come aprire una sartoria consulenza gianpiero urzetta

Consulenza per l’apertura di una nuova sartoria

come aprire una sartoria consulenza gianpiero urzetta

Dopo anni di esperienza presso altre aziende hai solo un sogno in testa: vuoi aprire la tua sartoria.

È un momento importante, perché stai per tuffarti a capofitto in ciò che ami di più, ma è anche un momento di profonda riflessione perché, come tutti, desideri commettere meno errori possibili, anzi, proprio nessuno.

Di sicuro hai già un’idea di cosa vuoi raggiungere, ma da sola non basta. Le strade da intraprendere per dare vita a un progetto sono tante e non prive di insidie.

La grande differenza fra chi riesce a realizzare il proprio progetto e chi si ferma è nella capacità di scegliere i giusti partner, affiancandosi a chi è in grado di valorizzare la nostra idea e accompagnarci per darle corpo.

Una delle prime cose da fare è affidarsi a chi è in grado di aiutarti a fare le scelte giuste per la tua attività in fase di avvio, supportandoti nella scelta delle macchine da cucire giuste per la tipologia di attività che intendi svolgere.

Partiamo identificando quali sono i punti decisivi per far sì che la tua azienda parta al meglio.

Punti chiave per definire un progetto di sartoria

Per definire un progetto sull’apertura di una nuova sartoria bisogna conoscere, in fase consulenziale, dei punti fondamentali:

  • Tipologia di attività
  • Spazi a disposizione
  • Consumo energetico
  • Numero degli operatori sartoriali
  • Budget

Come scegliere i macchinari per un laboratorio sartoriale

I macchinari da inserire all’interno di una nuova sartoria vanno scelti in base al tipo specifico di attività. Esistono sartorie di riparazioni generiche dove si fa di tutto, oppure attività di riparazione sartoriale indicate per la lavorazione della pelle, accessori, così come atelier di sartoria su misura o brand emergenti che vogliono realizzare una vera e propria collezione.

I macchinari cambiano, infatti, a seconda della specificità di produzione.

Quanti macchinari acquistare per una nuova sartoria?

Il numero di macchinari è rapportato al numero delle persone che lavorano nella sartoria e/o laboratorio sartoriale.
Per una sartoria con una sola sarta o sarto, i macchinari da acquistare generalmente sono:

  • una macchina lineare per il medio leggero
  • una taglia e cuci
  • una macchina per tessuto pesante
  • un impianto stiro

Se la sartoria prevede più lavoratori allora, inizialmente, si acquisteranno:

  • due macchine per il medio leggero
  • due macchine per il pesante
  • due taglia e cuci
  • un impianto da stiro

Anche le dimensioni degli spazi a disposizione vanno prese in considerazione: macchinari troppo grandi in spazi piccoli andrebbero ad angustiare l’ambiente lavorativo.

Perché è importante conoscere l’aspetto energetico del locale?

Gli impianti elettrici non sono tutti uguali e non tutti supportano gli stessi kW. Dipende dal tipo di contratto stipulato con la società elettrica di riferimento.

La conoscenza tecnica del locale dove si andrà ad aprire una sartoria, consente di scegliere i macchinari giusti. Per intenderci, non possiamo mettere un macchinario che consuma 5 kW in una sartoria che da contratto può consumare 4 kW.

È fondamentale che ogni scelta rispetti criteri tecnici e normativi.

Quanto costa aprire una sartoria?

Non c’è un costo standard, tutto dipende dal budget a disposizione del cliente. In relazione al budget si andranno a proporre e scegliere i macchinari sartoriali adatti a rispondere alle proprie esigenze, in efficienza ed efficacia.

Il progetto di una sartoria, oltre alle macchine da cucire e agli impianti da stiro necessita di valutazioni precise anche sui busti sartoriali e su tutti gli altri accessori per cucito necessari: dalle sedie sartoriali, ai tavoli da taglio, alle forbici e taglierine, ai tappetini da taglio, le squadre da sarto e ogni altro strumento che contribuirà a migliorare la qualità del tuo lavoro.

La nostra consulenza segue dei punti specifici e permette di stilare un progetto preciso. Diamo supporto al cliente in tutte le fasi di progettazione della sartoria, affinché rientri nel budget prefissato.
Compila il form per una consulenza.

salone di una modista Parigi fine 1800

Produzione sartoriale: la macchina lineare

Se cucire è un’attività che l’uomo pratica dalla notte dei tempi (ma non partiamo da lì, perché parliamo di 20.000 anni fa e di pelli cucite con aghi di osso e spina di pesci!) è con la rivoluzione industriale di fine 1700 che arrivano le prime macchine per cucire.

Inizialmente si trattava di isolati esperimenti, i primi modelli ancora azionati a mano con la rotazione di una manovella per muovere l’ago, e poi i modelli automatici che hanno dato via ai primi grandi poli produttivi.

La prima macchina da cucire lineare per uso industriale fu introdotta in in Italia nel 1877 dalla ditta Salmoiraghi, analoghe versioni furono sviluppate e largamente diffuse negli stessi anni anche in Inghilterra, Germania e negli Stati Uniti. Da quel momento la possibilità di confezionare abiti e tessili ebbe uno slancio decisivo.

Disegno tecnico di brevetto di una delle prime macchine per cucire industriali

Disegno tecnico di brevetto di una delle prime macchine per cucire industriali

È in quell’epoca che la moda, prerogativa delle élite aristocratiche fino alla rivoluzione francese, aveva iniziato ad essere un fatto anche per la nascente borghesia: un’esigenza di affermazione sociale e sfoggio di capacità economica per questi primi self made man, che potevano ora acquistare in tutta Europa e in America capi di sartoria dal gusto francese realizzati a macchina da illustrazioni e cartamodelli ordinati da Parigi, il gusto di Charles Frederick Worth, le riviste di moda come Harper’s Bazaar, Vogue, Tatler e i saloni delle modiste in rapida espansione, per poi arrivare alle collezioni dei primi magazzini di abbigliamento come Liberty London, Gallerie La Fayette a Parigi o Saks a New York e costellazioni di boutiques.

salone di una modista Parigi fine 1800

Salone di una modista – Parigi fine 1800

Questa nuova possibilità di realizzare abiti e confezioni tessili velocemente e con grande produttività fu una svolta: la diffusione delle macchine da cucire rese tutto più accessibile, aprendo strada a quel sistema culturale e comparto industriale che diventerà la Moda, dagli anni 20 del 1900 ormai un fatto economico e culturale di rilevanza mondiale.

copertina di Vogue gennaio 1926

Copertina di Vogue – gennaio 1926

Nella Moda la mille lavorazioni artigianali sono elementi tutt’oggi imprescindibili. I ricami, i pizzi, le decorazioni manuali che ogni cultura ha saputo sviluppare sono fonte di ricerca artistica e storytelling per il Pret a porter e fondamentali manifestazioni del lusso nell’Haute couture, ma se non fosse possibile completare questi processi creativi con macchine e tecnologie industriali, tutto rimarrebbe nel solco di un approccio casalingo o meramente artistico e la Moda non potrebbe esistere.

Da questo punto di vista, basti osservare che le macchine hanno permesso di meccanizzare anche operazioni quali il ricamo, il soprafilo, l’imbastitura, la cucitura dei bottoni, l’occhiellatura e molto altro.

La pittrice Tamara de Lempicka in Rochas – 1931                  Rochas – Fall 2019 Ready to wear

E così eccola qui: tecnologicamente avanzata, silenziosa nei rumori ma parlante per interagire nei comandi, durevole e sicura, è la macchina da cucire, protagonista di ogni progetto professionale.

Ma come e perché scegliere una macchina da cucire industriale?

La macchina da cucire lineare

Partiamo dalla macchina da cucire lineare. È lo strumento base che troviamo sia nella piccola sartoria che nei poli produttivi dei grandi brand, e chiaramente in tutte le scuola di moda, poiché è la tipologia di macchina che permette di realizzare tutte le cuciture lineari.

Le macchine da cucire industriali sono caratterizzate da robustezza, velocità e durevolezza.
Il tipo lineare esegue movimenti avanti e indietro, quindi si avranno cuciture dritte.
Sono macchine basiche, ideali per produzioni industriali, confezionamento e riparazioni in generale.

Su quale tessuto si può utilizzare una macchina lineare?

Le macchine da cucire lineari lavorano tutti i tessuti, però è importante valutare le caratteristiche del modello che si desidera prima dell’acquisto. Alcune non sono molto adatte a cucire tessuti elastici e per cucire tessuti pesanti e consistenti è necessario scegliere dei modelli H (Heavy) con aghi fino a 130 di spessore.

Le macchine lineari di ultima generazione sono tutte elettriche, alcune hanno un computer interno, con sistema touch screen, che permette di programmare il macchinario prima di iniziare la lavorazione.
Confrontarsi riguardo l’uso che si vuole fare di una macchina permette di scegliere il modello più adatto a potenziare i propri risultati.


zoje macchina da cucire industriale

Macchina da cucire professionale lineare Zoje ZJ-A6000

Hai bisogno di una consulenza per l’acquisto o il noleggio di macchine da cucire lineare?

Siamo rivenditori autorizzati dei marchi più importanti, tra cui ZOJE e JACK . Con la nostra consulenza potrai essere affiancato non solo nella scelta delle macchine da cucire industriali migliori per la tua attività, ma anche nella progettazione della tua area di lavoro, secondo il budget a disposizione e con la più alta tecnologia di efficienza e sicurezza.
Per informazioni sull’acquisto o il noleggio delle nostre macchine lineari compila il form di seguito.

noleggio accessori per il cucito e forbici da sarta

Cosa c’è dietro le quinte

Il noleggio di macchine da cucire industriali e sistemi da stiro è uno dei servizi proposti dalla nostra azienda. Ma perché è utile questo tipo di attività? A chi è diretta e come funziona?

Allestimenti temporanei di sartorie: gli ambiti di intervento

Sono diversi gli ambiti che necessitano l’allestimento temporaneo di sartorie. Parliamo, ad esempio delle sfilate.
La presentazione di una collezione è il momento più importante per una casa di moda. Tutte le energie sono racchiuse in quei 15 minuti di show, davanti agli occhi del Mondo e alla presenza delle più alte personalità di stampa e buyer.
È un momento in cui ogni dettaglio deve essere perfetto.
Così dietro le quinte, tra modelle, truccatori e stylist ci sono i fashion designer, e i loro migliori sarti, alle postazioni temporanee di cucito e stiro, pronti a ogni ultimo necessario ritocco per l’uscita in passerella.

L’ultima sfilata di Gucci, grazie al genio di Alessandro Michele è stata una poetica giostra, dove quel “dietro le quinte”è diventato esso stesso la ribalta, per celebrare tutte le maestranze di questa grande magnifica ensamble che è un’azienda di moda

@Gucci Fall Winter 2020 Women’s Fashion Show

Come non ricordare poi Karl Lagerfeld che un atelier lo mise al centro della scena totalmente, alla sfilata della Paris Haute Couture per la collezione Chanel A I 2016/17 in cui gli ospiti si sono trovati davanti all’allestimento di una sartoria in piena attività.

@Fall-Winter 2016/17 Haute Couture CHANEL Show

Questi allestimenti scenografici sono delle celebrazioni, ma torniamo al backstage: per tutti è fondamentale avere dietro le quinte una postazione dedicata a macchine per cucire e sistemi per lo stiro che siano perfettamente funzionali.

Le location delle sfilate sono le più disparate, pensiamo a Fontana di Trevi per festeggiare i 90 anni di Fendi, non nuova a location simili avendo già scelto nel 2007 la Grande Muraglia Cinese, o al tendone di un circo per la Moschino P E 2019 e poi musei, piazze all’aperto, hangar o antichi castelli, a volte una nave.

Fendi celebrazione dei 90 anni della maison
@Fendi celebrazione dei 90 anni della maison

Fendi Great Wall of China 2007

@Fendi Great Wall of China 2007

Moschino Cruise collection 2019 in Los Angeles

@Moschino Cruise collection 2019 in Los Angeles

I BACKSTAGE sono, a volte spazi ristretti e sempre comunque piuttosto frenetici.
Devono essere allestiti alla perfezione, secondo tutte le norme di sicurezza e garantendo l’utilizzo delle macchine e delle attrezzature nel modo più efficiente anche in tempi serrati, rispettando tutti i flussi di movimento e di lavoro nello spazio.

È così che lavoriamo per la Milano Fashion Week, Paris Fashion Week, Altaroma, London Fashion Week, Pitti Immagine, per le presentazioni di Cruise collection, ma anche i tanti eventi in cui la moda supporta le CELEBRITIES, come il Festival del Cinema di Venezia, il Festival di Cannes, il Met Gala e tutti quegli eventi dove le grandi maison di moda vestono gli artisti.
È in quei momenti che coccolano le V.I.P. con un servizio Haute Couture direttamente presso l’hotel dove soggiornano o dove verrà proiettata l’anteprima del loro ultimo film, ed è lì che un allestimento perfetto di macchine e attrezzature per laboratori sartoriali, il cucito e lo stiro permette di poter perfezionare i pezzi unici disegnati e creati apposta per loro o curare lo styling degli stupendi capi che indosseranno per il marchio, pronti al red carpet.

allestimenti temporanei sartorie gianpiero urzetta-min

Blake Lively e Ryan Reynolds in Gucci Festival del Cinema di Cannes

@ Blake Lively e Ryan Reynolds in Gucci Festival del Cinema di Cannes

Le necessità di avere postazioni professionali di cucito e stiro non sono solo legate alla Moda.
Ci occupiamo di allestire sartorie temporanee per SET PUBBLICITARI, VIDEO MUSICALI E PRODUZIONI TELEVISIVE.
Anche in questo caso, velocità di allestimento e praticità di utilizzo delle macchine sono d’obbligo, basti pensare alle location più particolari dove gli assistenti ai costumi si trovano a dover confezionare o modificare gli abiti degli attori prima di una ripresa.
Bisogna essere efficienti e pronti alle lavorazioni sartoriali più disparate e immediate, svolte spesso in velocità o sull’onda emotiva del regista.Che dire poi della necessità di spostarsi, quando il set è itinerante? Quasi la regola per le PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE, a cui noi siamo in grado di fornire tutto il necessario per il cucito e lo stiro, su tutto il territorio europeo.

Marie Antoinette - Sofia Coppola 2006

@Marie Antoinette – Sofia Coppola 2006

Last but not least, gli ALLESTIMENTI SCENOGRAFICI. Sono loro che mostrano l’attività di cucito in tutta la sua meraviglia. Parliamo di WORKSHOP DI CUCITO, OPEN DAY DI SCUOLE DI MODA, EVENTI, e tutte quelle attività che necessitano l’allestimento di una sartoria in un luogo dove di solito non c’è.

Spesso si tratta di eventi in cui poter mostrare al pubblico il lavoro di un team di creativi, che di solito si svolge in sartorie e poli di produzione non accessibili, regalando l’emozione di vedere come nasce un abito.
Nel caso delle più prestigiose scuole di moda, allestiamo sartorie scenografiche dove è possibile vedere cosa si può arrivare a fare in un corso di Fashion Design, Modellista e molte altre specializzazioni legate al mondo della Moda e della sartoria.


@ IED Open day – allestimento sartoria temporanea

Andiamo quindi con tutte le nostre macchine e attrezzature per il cucito nelle migliori scuole di moda europee, ma le portiamo anche fuori sede, ovunque vogliano andare. Sono molti, infatti, gli allestimenti che realizziamo per corsi di moda e corsi di sartoria, workshop ed eventi itineranti.

noleggio accessori per il cucito e forbici da sarta

@Gianpiero Urzetta sponsor tecnico per Milano Fashion Week, Coca-cola Expo gate

Noi ci occupiamo di questo: progettare e allestire al meglio il tuo spazio sartoria temporaneo.

Il nostro team di progettazione interno e le nostre speciali relazioni con tutte le migliori case produttrici di macchine e attrezzature ci consentono di offrirvi la migliore soluzione di allestimento, con gli ultimi modelli usciti sul mercato, in meno di un giorno.

Che si tratti di una sola postazione ricavata in uno spazio molto ristretto o di un grande laboratorio esattamente equiparabile a un polo di produzione stabile, ci pensiamo noi. Avrete tutto in funzione, chiavi in mano.

Utilizziamo solo macchine nuove, preparate e testate da noi in officina.

Allestiamo e disallestiamo in tempi che non temono alcun confronto.

PER OGNI INFORMAZIONE CONTATTACI

 

igienizzazione abiti sanificazione vestiti-min

IGIENIZZAZIONE DI ABITI E OGGETTI: LA SOLUZIONE È GEA

L’emergenza Coronavirus ha imposto una rivoluzione nei comportamenti, ponendo al centro dell’attenzione, probabilmente come mai prima d’ora, la salute pubblica.

Particolarmente delicata è la situazione di tutti coloro che sono chiamati a gestire il contrasto della diffusione del Covid-19 all’interno degli ambienti di lavoro e spazi aperti al pubblico.

L’igienizzazione degli abiti e degli oggetti è in questi casi più che mai essenziale per garantire il massimo della sicurezza, a operatori e clienti.

Cabina sanificatrice igienizzante Gea di Battistella

Puntare all’eccellenza utilizzando strumentazioni adeguate e in grado di fornire la massima sanificazione e igienizzazione ambientale è dunque fondamentale.
La nostra soluzione a questa necessità è Gea: cabina sanificatrice igienizzante per abiti e oggetti dai numerosi benefici.

Cos’è la Gea

La macchina è un armadio che consente l’igienizzazione e la sanificazione di indumenti quali giacche, pantaloni, maglioni, accappatoi, asciugamani, indumenti da lavoro, tute da moto, caschi sportivi, scarpe, stivali, scarponi ma anche articoli tessili quali coperte, cuscini, tende, copridivani etc.
L’ozono prodotto dal generatore interno, permette di igienizzare e sanificare grazie alla sua struttura di gas naturale fortemente ossidante.

L’ozono è capace di eliminare batteri, muffe, funghi, insetti, inattivare virus e ossidare le molecole chimiche responsabili degli odori più fastidiosi che possono così essere eliminati.

Perché scegliere la cabina igienizzatrice Gea

  • Innanzitutto, è una cabina igienizzatrice che sfrutta l’ozono. Ciò significa che questo prodotto non solo garantisce un’efficienza 2000 volte superiore ai metodi di pulizia tradizionale, ma protegge l’ambiente poiché non lascia residui chimici.
  • Le caratteristiche dell’ozono, elemento più pesante dell’aria, fanno sì che batteri, virus, acari, muffe, funghi, spore e ogni tipo di parassita vengano eliminati anche nei punti meno raggiungibili
  • Rispetta il protocollo n° 24482 del 31/07/1996 del Ministero della Sanità ha riconosciuto il sistema di sanificazione con l’ozono come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, eccetera e infestati da acari ed insetti.
  • Non causa danni agli oggetti.

Sanificazione indumenti con ozono, come funziona la Gea

igienizzazione abiti sanificazione vestiti-min

In natura l’ozono viene prodotto da reazioni chimiche, principalmente dall’azione dei raggi ultravioletti del sole. All’interno della cabina vien ricreato, in piccolo, ciò che accade naturalmente.
Tramite una lampada viene emessa una radiazione a 200 nm di lunghezza d’onda, la quale permette la scissione dell’ossigeno e la conseguente produzione di ozono

L’azione dell’ozono rimuove elementi nocivi dagli oggetti

Un ventilatore industriale interno lascia circolare l’aria, così da lasciare che l’ozono arrivi anche in punti irraggiungibili dai sistemi di sanificazione tradizionale

Una seconda lampada fa sì che l’ozono venga riconvertito in ossigeno. A questo punto la porta della cabina si sblocca. Gli oggetti all’interno sono perfettamente igienizzati e sanificati

A chi è dedicata la cabina igienizzatrice GEA

La cabina fornisce un supporto essenziale all’adattamento alle mutate condizioni ambientali e sociali causate dalla Pandemia da Coronavirus.

La Gea è particolarmente indicata a:

  • boutique: in qualità di box ozono per sanificazione indumenti, può essere utilizzata, ad esempio, per sanificare gli abiti dopo le prove dei clienti.
  • scuole e asili: pensiamo a quanto sia importante l’igienizzazione di materiale didattico, giocattoli e altri supporti, a tutela della salute di bambini e personale.
  • strutture ricettive: hotel, b&b, pensioni possono offrire ai clienti e personale di lavoro una perfetta igienizzazione di abiti, copriletti, copridivani etc.
  • centri sportivi, palestre, piscine: per la sanificazione di attrezzature (guanti da pugilato, bilancieri, palloni da calcio, racchette, palline da tennis etc).

Queste appena citate sono solo alcune delle modalità di utilizzo della cabina, che può essere sfruttata per numerosi altri ambienti di lavoro.
Siamo a tua disposizione per fornirti ulteriori informazioni (visualizza la scheda prodotto della cabina igienizzatrice per abiti e oggetti GEA) e un preventivo. Contattaci compilando il form di seguito o clicca qui per un preventivo via WhatsApp in pochi minuti.

Possibilità di noleggio operativo, contattaci per il costo mensile

GIANPIERO URZETTA IED FA | RE


GIANPIERO URZETTA è partner di IED, Levi’s  e i-D Vice per un progetto su upcycling e sostenibilità in occasione della MILANO FASHION WEEK
In collaborazione con Orsola de Castro, fondatrice della campagna globale di comunicazione Fashion Revolution con Carry Somers, il 18 settembre 2019 IED Milano ha presentato Fa/Re presso lo Spazio Teatro della sua Scuola di Moda: 3 giorni di laboratori aperti al pubblico in cui studenti e ospiti hanno potuto sperimentare nuove frontiere del riuso e della creatività.
I performanti macchinari GIANPIERO URZETTA hanno contribuito all’allestimento di un laboratorio live di sartoria dedicato all’upcycling e aperto alla sperimentazione (anche con il contributo del pubblico stesso), in cui gli studenti hanno dato nuova vita a capi dimessi e accessori. Rielaborazioni e improvvisazioni creative, lavorazioni e applicazioni non convenzionali pensate dai giovani designer e commistioni assolutamente trasversali, con team di lavoro provenienti anche dall’area Arti Visive (in particolare Sound Design) dell’Istituto: grazie a uno speciale dialogo tra macchinari e tecnologia, infatti, la matericità dei tessuti è stata espressa addirittura in suono.
Tra i partner dell’evento anche Levi’s – che ha fornito fondi di magazzino di capi in denim da utilizzare nei workshop.
Media partner i-D Italia, coinvolto direttamente nelle attività, con la realizzazione di fanzine e strumenti di comunicazione realizzati con gli studenti durante il workshop nello spazio laboratorio.
Supportiamo così i giovani talenti, perché TALENTS ROCK!
ROCK ‘N’ SEWING!



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